Massoneria  Parliamone !!!!

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Chi siamo 

La R:. L:. Sfinge viene fondata a Cosenza ponendosi all'obbedienza della Gran Loggia d'Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori Obbedienza di Piazza del Gesù ( pal. Vitelleschi ) dalla quale riceve, dopo l'usuale iter burocratico, regolare Bolla a firma del Gran Maestro allora in carica (il Gen. Ghinazzi ) in data 10 Settembre 1979, in pari data veniva iscritta nel registro generale dell'Ordine al N° 1351. 

Chi siamo

Calabria Massonica

Si ha notizia documentata che nel 1723 venne fondata in Calabria una loggia Massonica ad opera di S. A. il Duca di Girifalco del casato dei Caracciolo. La Calabria contende quindi alla Toscana l'onore di aver visto sorgere la prima Loggia Massonica in Italia. Sino al 1988, data di pubblicazione della notizia. ad oggi, infatti, si è erroneamente creduto che la prima Loggia Massonica in Italia fosse nata nel 1732 in Firenze.  La Calabria ha dato i natali ad un numero straordinariamente grande di uomini che, nel bene o nel male, hanno comunque contribuito a scrivere le pagine più importanti della storia della Massoneria in Italia. 

Massoneria: Calabresi illustri 

Saverio Fera

Nato a Petrizzi provincia di Catanzaro, grande uomo e grande massone. Leggi di più

Antonio Jerocades

L'opera, che lo rese noto fu la << Lira Focense >>, che raccoglie le migliori poesie ad indirizzo massonico. Leggi di più

Bernardino Telesio

L' animale uomo considera bene supremo la sua stessa conservazione fisica.

Quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente...Il luogo era talmente silenzioso, che si poteva ascoltare la loro conversazione. La prima diceva: 
“IO SONO LA PACE” 
Ma gli uomini non riescono a mantenermi: penso proprio
che non mi resti altro da fare che spegnermi!”Così fu, e a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente…La seconda diceva:
“ IO SONO LA FEDE”
Purtroppo non servo a nulla.
Gli uomini non ne vogliono sapere di me, e per questo motivo non ha senso che io resti accesa.Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense. Triste triste, la terza candela, a sua volta disse:
“ IO SONO L’AMORE”
Non ho la forza per continuare a rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza. Essi odiano perfino coloro che più li amano, i loro familiari. E senza attendere oltre, la candela
si lasciò spegnere. 
Inaspettatamente...un bimbo in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele spente. Impaurito per la semi oscurità, disse: 
“ MA COSA FATE! VOI DOVETE RIMANERE ACCESE,IO HO PAURA DEL BUIO!”
E così dicendo scoppiò in lacrime…
“NON TEMERE, NON PIANGERE, disse allora la quarta candela: FINCHE’ IO SARO’ ACCESA, POTREMO SEMPRE RIACCENDERE LE ALTRE TRE CANDELE:
"IO SONOLA SPERANZA”
Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime, il bimbo prese la candela della speranza,
e riaccese tutte le altre. 
CHE NON SI SPENGA MAI LA SPERANZA DENTRO
IL NOSTRO CUORE......
e che ciascuno di noi possa essere lo strumento, come quel bimbo, capace in ogni momento di riaccendere con la sua Speranza, la Fiducia, la Pace e l’Amore.